lunedì 14 agosto 2017

Povertà di oggi

La povertà più profonda è l'incapacità di gioia, il tedio della vita considerata assurda e contraddittoria. Questa povertà è oggi molto diffusa, in forme ben diverse sia nelle società materialmente ricche sia anche nei paesi poveri. L'incapacità di gioia suppone e produce l'incapacità di amare, produce l'invidia, l'avarizia - tutti i vizi che devastano la vita dei singoli e il mondo. (Card. Ratzinger 12/10/2000)

domenica 23 luglio 2017

Salvezza e libertà

Secondo don Roberto Repole (presidente ATI - Associazione Teologica Italiana), oggi bisogna mostrare «come la salvezza, cioè la comunione che Dio offre agli uomini in Gesù, fa fiorire l’umano così come dovrebbe essere: capace cioè di donarsi, di consegnarsi a Dio e al prossimo».

Circa la questione se la salvezza possa essere un “privilegio” di tutti, il teologo va prudente. «Una equazione salvezza offerta a tutti uguale salvezza di tutti non è possibile farla.  Certamente, il disegno di Dio è salvifico, Dio non ha due progetti, cioè di dannazione e salvezza. Proprio perché il suo è un progetto di salvezza per l’umanità, esso comporta, però, anche la libertà degli uomini, cioè la possibilità di aderire al progetto, oppure di rifiutarsi».

Il rischio dell'amore

Dopo una breve pennellata riassuntiva sulla domanda che urge dentro di noi, perché è innegabile che il nostro cuore chiede, anela a un “oltre”, si sente fatto per l’infinito...
viene la risposta, il VIAGGIO da intraprendere 
per rispondere alla chiamata dell'Amore.
Cercare colui che ci ha già trovati.
Essendo molto densi sia il libro che la lettura, ci limitiamo a riportare qui un tratto della relazione seguito da un brano che fa pensare ...

Orizzonte di senso

Vivere una vita spirituale vuol dire intraprendere il viaggio più importante e impegnativo che esista: quello verso l’interno. Viaggio che conduce a diventare ciò cui si è chiamati ad essere: se stessi.
Un viaggio faticoso e insieme affascinante che, attraverso la domanda che si fa consapevolezza, permette di lasciare il porto della noia e, frantumando l’inganno della banalità, approdare a quell’orizzonte di senso cui l’umano, da sempre, è destinato. (dalla quarta di copertina del libro).

Sull'interazione corpo-mente nella malattia

La malattia è una riduzione della propria capacità, della propria efficienza, è un vivere di meno, un poter fare di meno, secondo quello che uno invece pensa che potrebbe fare, che si sente “fatto per fare”.
Le malattie sono diverse come gravità e come aspetto: la malattia del cuore è diversa dalla malattia del fegato, diversa dalla malattia del pancreas...
Così le diverse realtà di profondità dell’uomo hanno malattie diverse con problematiche diverse. Come interferiscono tra di loro?

Rivoluzione digitale e globalizzazione

Che ne direste se dal 1492 con l'invenzione della stampa si fosse continuato a scrivere per mezzo degli amanuensi? Oggi abbiamo l'eccezionale scoperta di internet. Ecco una prima relazione sull'argomento. La nostra Associazione usa anche questo mezzo che permette una vera relazione tra persone di tutto il mondo. 
Ecco la prima parte di un incontro su tale argomento svolto dall'attuale presidente.

lunedì 23 novembre 2015

Genesi. Una riflessione

"Il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato" (2,8).  Dio ha collocato l'uomo ad Oriente, dove sorge il Sole, fonte della vita. Allontanatisi liberamente da quel giardino Adamo e Eva rimangono dis-orientati: staccatisi dalla vita, cominciano a sperimentare il perdere la vita, ovvero il loro essere per la morte.

domenica 28 giugno 2015

Da dove il male?

Ci domandiamo spesso: "Perché tanto male nel mondo?"
In quella Parola di profonda autorevolezza che è la Bibbia troviamo tutte le risposte - anche se si tratta di linguaggio analogico e che richiede la conoscenza dei vari generi letterari. In ogni caso è chiaro che il male non viene da Dio e tanto meno non indica che DIO NON CI SIA... 

giovedì 16 aprile 2015

Il deposito della fede

Gli apostoli, forti della Missione affidata loro da Gesù partirono annunziando il vangelo.
Questo annuncio si tramanda nei secoli.  E’ il deposito della Fede.  La chiesa ha il compito di custodire il deposito della fede.

giovedì 29 gennaio 2015

Parola

Deriva dal latino parabola, che deriva a sua volta dal greco parabolé (allegoria, confronto, il mettere di fianco per confrontare).
La parola parola ha poi in seguito una storia curiosa: il latino parabola divenne in italiano antico paravola, col significato di insegnamento, similitudine, parabola del Vangelo. Ma poi il significato perse a poco a poco la connotazione specifica prendendo il significato più generico di detto, motto, concetto espresso con voce, insomma: parola.Tutto ciò fa pensare che quando parliamo, ci confrontiamo con altri.
A meno che si parli da soli.  Capita!
Esiste anche il termine Parola, usato nel senso di "parola di Dio", Bibbia.
La Parola è la seconda Persona della Santissima Trinità:  il Figlio che si è fatto uomo.  Corrisponde al greco Logos e al latino Verbum.

Povertà di oggi

La povertà più profonda è l'incapacità di gioia, il tedio della vita considerata assurda e contraddittoria. Questa povertà è oggi mol...